Controversies in Genitourinary Tumors
Paziente Anziano con neoplasia polmonare
OncoGeriatria

Pazienti con melanoma avanzato trattati con terapie immunitarie: impatto delle mutazioni NRAS


Mutazioni NRAS attivanti sono presenti nel 15-20% dei melanomi. Le terapie immunitarie sono diventate elettive nel trattamento del melanoma avanzato.
Ricercatori hanno valutato se il genotipo del tumore ( ad esempio, le mutazioni NRAS ) potesse essere correlato al beneficio prodotto dalla terapia immunitaria nel melanoma.

Sono stati presi in esame 229 pazienti con melanoma trattati con terapie immunitarie [ interleuchina-2 ( IL2 ), Ipilimumab ( Yervoy ), o PD-1 / PD-L1 ] presso tre Centri.
Sono stati confrontati i risultati clinici di questi pazienti con o senza mutazioni NRAS dopo terapia immunitaria.

Dei 229 pazienti con melanoma, 60 presentavano mutazione NRAS, 53 avevano mutazione BRAF, e 116 avevano NRAS / BRAF wild type.

La coorte NRAS-mutante aveva risultati superiori o una tendenza a risultati superiori rispetto alle altre coorti in termini di risposta alla terapia immunitaria di prima linea ( 28% vs 16%, p = 0.04 ), risposta a qualsiasi linea di terapia immunitaria ( 32% vs 20%, p = 0.07 ), beneficio clinico ( risposta più malattia stabile della durata maggiore o uguale a 24 settimane; 50% vs 31%, p inferiore a 0.01 ), e sopravvivenza libera da progressione ( mediana, 4.1 vs 2.9 mesi, P = 0.09 ).

Il beneficio da anti-PD 1 / PD-L1 è stato particolarmente marcato nella coorte NRAS ( tasso di beneficio clinico 73% vs 35% ).

In un gruppo indipendente di campioni di pazienti, il melanoma NRAS-mutante ha presentato maggiore espressione di PD-L1 ( anche se non statisticamente significativa ) rispetto agli altri genotipi ( 8/12 campioni vs 9/20 con espressione maggiore o uguale a 1%; 6/12 campioni vs 6/20 con espressione maggiore o uguale al 5% ), indicando un potenziale meccanismo alla base dei risultati clinici.

Questo studio retrospettivo suggerisce che le mutazioni NRAS nel melanoma avanzato correlano con il maggiore beneficio ottenuto dalle terapie immunitarie, rispetto ad altri sottotipi genetici.
Se confermato da studi prospettici, questo potrebbe essere spiegato in parte dagli alti tassi di espressione PD-L1. ( Xagena2015 )

Johnson DB et al, Cancer Res Immunol 2015; 3: 288-295

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