Tumore al polmone: valutazione geriatrica multidimensionale
Paziente Anziana con Carcinoma Mammario
Controversies in Genitourinary Tumors

Epacadostat più Pembrolizumab nei pazienti con melanoma avanzato e tumori solidi selezionati


Epacadostat è un potente inibitore orale, selettivo, della indoleamina 2.3-diossigenasi-1 ( IDO1 ), un enzima che catabolizza il triptofano e che induce tolleranza immunologica con soppressione della risposta delle cellule T.
I risultati preliminari di fase 1 di questo studio in corso che sta valutando Epacadostat associato a Pembrolizumab ( Keytruda ) hanno mostrato promettente attività clinica e un profilo di sicurezza accettabile ( Gangadhar et al, SITC 2015; Hamid et al, SMR 2015 ).

Sono stati riportati i dati aggiornati di tutti e 62 i pazienti di fase 1 al 28 marzo 2016.

Sono stati arruolati pazienti con melanoma avanzato e tumori solidi selezionati; sono stati esclusi i pazienti precedentemente trattati con inibitori del checkpoint immunitario.
L'arruolamento è stato completato per l’aumento graduale della dose ( Epacadostat 25, 50, 100 mg BID + Pembrolizumab 2 ml/kg IV Q3W oppure Epacadostat 300 mg BID + Pembrolizumab 200 mg IV Q3W ) e per l'espansione della dose ( Epacadostat 50, 100, e 300 mg BID + Pembrolizumab 200 mg IV Q3W ).
E’ stata valutata la sicurezza, la tollerabilità e la risposta secondo i criteri RECIST 1.1.

La dose massima tollerata ( MTD ) non è stata stabilita.

I più comuni eventi avversi correlati al trattamento ( incidenza del 15% o più ) di qualsiasi grado sono stati: affaticamento, eruzioni cutanee, artralgia, prurito, diarrea e nausea.
Le reazioni avverse correlate al trattamento di grado 3 o maggiore sono state osservate nel 18% ( più comuni: rash [ 8% ] e aumento delle lipasi [ 3% ] ).
Non si è verificato nessun decesso correlato al trattamento.

Tra i 19 pazienti che erano naive al trattamento per il melanoma avanzato ( M1c 53% ) sono state osservate: 4 CR [ risposte complete ], 7 PR [ risposte parziali ] e 3 stabililizzazioni della malattia [ SD ]

Le risposte sono state riscontrate in tutte le coorti di dosaggio di Epacadostat maggiore o uguale a 50 mg BID e in tutti i siti delle lesioni target, tra cui fegato, polmoni, e linfonodi.

Tutte le risposte sono state confermate e sono in corso ( follow-up mediano [ min, max ]: 42 settimane [ 31.7, 75.9 ] ).

La sopravvivenza mediana libera da progressione [ PFS ] non è stata raggiunta.

Le risposte sono state osservate anche nei pazienti precedentemente trattati per melanoma avanzato ( n = 3; 1 CR, 1 SD ) e nei pazienti con tumore NSCLC [ carcinoma polmonare non-a-piccole cellule ] ( n=12; 5 PR, 2 SD ), carcinoma a cellule renali ( n = 11; 3 PR, 5 SD ), adenocarcinoma dell'endometrio ( n = 7; 1 CR, 1 PR ), carcinoma a cellule transazionali [ tumore della vescica ] ( n = 5; 3 PR ), tumore mammario triplo negativo ( n = 3; 2 SD ), carcinoma a cellule squamose del testa-collo ( n = 2; 1 PR, 1 SD ).

In base alla sicurezza e all'efficacia, Epacadostat 100 mg BID è stato selezionato come dose consigliata per gli studi di fase II.

In conclusione, Epacadostat con Pembrolizumab è risultato ben tollerato e ha dimostrato una attività clinica promettente. ( Xagena2016 )

Fonte: ESMO Meeting 2016

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